Messaggio 21 gen 2009, 10:10

Behringer Djx 700

Immagine

[i]Pannello Frontale:

lato sinistro:partendo dall'alto si incontra l'ingresso per il microfono, si tratta di un xlr femmina costruito in plastica. Si tratta di un ingresso di bassa qualità, infatti inserendo lo spinotto del microfono, questo “balla” ovvero non ha una solida inserzione nella sede, cosa questa che potrebbe portare (in caso di urti involontari) a “vuoti” di segnale. Al di sotto dell'ingresso descritto sono presenti 4 knobs, in ordine: trim (guadagno del volume microfonico sul volume del master), high, mid e low (tutti con equalizzazione +15db -15db). Al di sotto degli knobs è presente l'interruttore (“mic on”) che attiva o disattiva il microfono al di sotto del quale troviamo il talk-over: durante un annuncio al microfono, per mettere in primo piano la voce, è necessario abbassare il volume generale. Questo knob permette di regolare, su 9 livelli, l'intensità di riduzione del volume, funzione, questa, molto utile a chi utilizza molto il microfono; è bene ricordare che su molti mixer anche di alto livello (Pioneer djm 1000) questa “intensità” non è modificabile. Scendendo, si incontra la sezione dedicata alle cuffie. La levetta “mode” permette di selezionare il preascolto in modalità “stereo” (i 2 dischi da mixare si sentono miscelati in entrambi i padiglioni della cuffia) o “split” (nel padiglione sinistro si sente solo la canzone entrante, nell'altro padiglione solo quella che sta suonando); sotto alla levetta mode troviamo uno knob che regola la miscelazione in cuffia (se la levetta mode è sulla posizione “split”, questo knob è disattivato). L'ultimo knob, regola il volume del suono in cuffia. E' infine presente l'ingresso (jack da 6,3mm di diametro, anche detto jack grande o jack da ¼ di pollice=>2,54cm : 4 = 6,3mm) per la cuffia.
Parte centrale: è occupata dai comandi che gestiscono i 4 canali del mixer. Dall'alto verso il basso si incontrano: la levetta che comanda la sorgente in entrata del canale (ad ogni canale è infatti possibile collegare 2 sorgenti, per es. 2 cd player o un cd e un giradischi, questa levetta consente di selezionare quale sorgente far suonare), il trim o guadagno, i 3 knobs (high, mid e low) che regolano le frequenze (-32db +12db). Da precisare che gli knobs non sono omogenei, in alcuni punti ,cioè, tagliano più che in altri. Benchè si trattino di “kill”, cioè di knobs che se chiusi totalmente non dovrebbero lasciar passare alcun suono, qui, anche chiudendoli tutti e 3, qualche suono si udisce ancora (nei mixer di fascia medio-alta non passa più nulla, ma ricordiamo che questo si tratta di un mixer di fascia medio-bassa...). A fianco dell'equalizzazione è presente un vu-meter a 10 led. Questi servono per tenere sott'occhio la pressione sonora in entrata nel mixer. Sono di fondamentale importanza per non creare sbalzi di volume. Avendo 2 canali che suonano allo stesso volume, il numero di led accesi deve corrispondere. Trattandosi il behringer di un mixer di media qualità l'unità led è poco curata, i led non si accendono/spengono a tempo con il battito del brano e molte volte segnano uno sfasamento di volume tra i 2 canali quando a orecchio si sente che il volume è uguale. E' bene affidarsi ciecamente a questa unità solo nei mixer di fascia alta, negli altri casi l'orecchio è il miglior alleato. Al di sotto dello knob per le basse frequenza si trova l'interruttore per attivare/disattivare il preascolto di quel canale in cuffia. Più in basso il fader per il controllo del volume. Si tratta di fader “logaritmici”, ovvero (esattamente come il grafico di una curva logaritmica) il volume aumenta esponenzialmente verso l'alto (in parole povere da 0 a 7 il volume è medio-basso, per poi essere alzato del tutto solo tra 8 e 10). Punto negativo: la curva del fader non è regolabile, che piaccia o no rimane logaritmica (in molti mixer, questa curva è invece programmabile a proprio piacimento). A fianco dei comandi per i 4 canali, è presente il canale master, anch'esso dotato di fader logaritmico (e anche qui non programmabile) e di una doppia unità led, una per la cassa destra, l'altro per la sinistra (i mixer dj odierni sono tutti mixer “stereo”, ovvero alzando un fader si sta in realtà aumentando il volume di 2 altoparlanti). Anche qui ci sono 10 led (6 verdi, 3 gialli, 1 rosso). Per i segnali analogici, il segnale non dovrebbe mai superare lo 0, per i segnali digitali questa soglia è maggiore, in ogni caso è bene, se volete preservare il vostro impianto audio, non arrivare mai al led rosso. Presente anche qui l'interruttore per preascoltare il segnale master in cuffia. Al di sotto del master fader, si trovano 2 knobs, ovvero il “master balance”, che permette di convergere il segnale stereo verso il solo speaker destro o sinistro e il “booth”, ovvero il volume della cassa spia o monitor. Sotto i 4 fader dei rispettivi canali, si trova la sezione crossfader. A fianco del crossfader si trovano 2 file (una a sx e una a dx del crossfader, chiamati rispettivamente “kill A” e”kill B”) da 3 tasti, uno per ogni gamma di frequenze (alte, medie o basse): sono i “kill switch” . Premendo questi tasti, la frequenza corrispondente viene tolta completamente fino a -54db per i bassi, -44db per i medi e -26db per gli alti. Anche qui è presente lo stesso problema degli knobs, qualche suono passa anche avendo tutti i killswitch premuti. Essendo 4 i canali del mixer ma solo 2 le file di killswitch, bisogna avere una levetta che permette di selezionare a quale dei 4 canali assegnare i killswitch. E' questa la funzione delle levette poste sopra a ogni fila di switch e chiamate “assign A” e “assign B”. Hanno inoltre un'altra funzione che citeremo in seguito. E' presente anche uno knob definito “cf curve” che permette di modificare la curva del crossfader.
Lato destro: dall'alto si incontra uno knob definito “XPQ surround” (al di sotto del quale è presente il solito interruttore per attivarlo/disattivarlo) che ha la funzione di enfatizzare in maniera piu o meno marcata le frequenza alte del brano che sta suonando. Funzione poco utile, in quanto sporca e molto il suono (la maggior parte dei cantati nell'house è fatto da voci femminili, quindi da frequenze medio-alte. Le voci femminili vengono rese poco nitide se questa funzione è attivata). Al di sotto dell'interruttore si incontra la doppia sezione per l'aiuto nella messa a tempo dei 2 brani da mixare. Ognuna di queste sezioni è composta da una fila di 4 led (che corrisponde a ognuno dei 4 canali del mixer), che permette di selezionare (tramite le levette “assign A” e “assign B” citate prima) quale canale si vuole prendere in considerazione, da un mini-schermo e da 2 tasti (“beat assist” e “sync lock”) con rispettivo led. UTILIZZO: giro assign A sul numero 1 (primo canale) e con assign B sul 4. premendo il tasto “beat assist” a tempo con la musica, appariranno sul mini schermo l'esatto numero di bpm del brano stesso, premendo poi “sync lock” il numero di bpm viene memorizzato sul mini schermo. Si faccia la stessa cosa con il mini schermo sottostante. A questo punto guardiamo sopra al crossfader su cui sono presenti 2 file di led (una per ongi mini schermo). Se le due file di led hanno la luce verde centrale accesa, significa che i 2 brani stanno viaggiando alla stessa velocità, se invece si accendono altri led significa che i due brani sono fuori tempo (se il brano A è troppo veloce rispetto al brano B, nella fila piu in alto, tenderanno ad accendersi i led verso destra, se piu lento verso sinistra. Si tratta di una funzione inutile, in primo luogo perchè non è affidabile al 100% (anche premendo “sync lock” dopo poco tempo i bpm non vengono memorizzati sul mini schermo), in secondo luogo perchè abituano il dj a questa strategia mentre, torno a ripetere, l'unico strumento di cui fidarsi ciecamente è il proprio orecchio.
Sezione Effetti: dal basso verso l'alto: tasto “effects”, per preascoltare in cuffia gli effetti prima di suonarli live (anche qui, premendo il suddetto tasto, il suono in cuffia viene sporcato e ha un fastidioso innalzamento del volume), poi una levetta che permette di selezionare dove l'effetto verrà inviato (rispettivamente: solo al 1 canale o al 2, o al 3, o al 4 o al microfono o al master). Da notare che se si seleziona uno dei 4 canali, l'effetto viene mandato prima del fader (quindi anche abbassando il fader del canale continua a sentirsi la canzone con sopra l'effetto), mentre se si seleziona master, l'effetto è inviato dopo il fader (abbassandolo, quindim non si sente piu nulla). Questa metodologia non è modificabile, lo è invece nei mixer di fascia medio-alta (puo risultare fastidioso, talvolta, il fatto di abbassare il fader e sentire ancora la canzone uscente che suona...). Al di sotto troviamo un altro mini schermo con rispettivo knob (detto “program”): ruotandolo è possibile esaminare quale dei 46 effetti si vuole usare, premendolo si seleziona l'effetto stesso. Ancora più in basso uno knob che permette di selezionare il volume dell'effetto e ancora piu in basso l'interruttore generale per gli effetti.

Pannello Posteriore: Da sinistra verso destra: interruttore generale (“power”) del mixer, al di sotto del quale si trova lo spinotto per l'alimentazione. Tutte le entrate/uscite di questo mixer sono di tipo RCA. Si incontra dapprima l'uscita “master” (a cui vanno collegate le casse”, poi l'uscita “booth” (a cui va collegata la cassa spia), poi l'uscita “tape” a cui è possibile collegare un apparecchio per registrare ciò che si sta suonando). Quest'ultima uscita, al contario delle altre 2 precedenti, non è regolabile nel volume d'uscita (il master ha il rispettivo fader, la booth uno knob, come descritto in precedenza), ma ha un volume presettato e costante. Queste 3 uscite vanno sotto il nome di “MAIN OUT”. Procedendo verso sinistra si incontra l'entrata e l'uscita per effetti. E' quindi possibile collegare un'unità effetti esterna: il segnale viene prelevato, esce tramite l'uscita “send from pfl”, viene modificata dall'unità effetti esterna e rientra nel mixer tramite l'entrata “return to main”. Questa entrata+uscita vanno sotto il nome di “EFFECTS”. Infine si incontrano gli 8 ingressi stereo (ricordo che il doppio spinotto RCA bianco e rosso comanda rispettivamente lo speaker sinistro e destro). I 4 canali del mixer hanno i seguenti ingressi: primo canale CD/LINE, a cui si possono collegare praticamente tutti i generi di strumenti fatta eccezione per i giradischi (la selezione CD/LINE si fa tramite la levetta citata in precedenza), secondo, terzo e quarto canale: PHONO/LINE, è quindi collegabile un giradischi e un altro lettore sorgente al rispettivo ingresso. Al di sotto degli ingressi per il secondo, terzo e quarto canale sono presenti 3 tastini, se premuti l'entrata PHONO del rispettivo canale viene tramutata in un'entrata LINE. E' quindi possibile collegare al massimo 3 giradischi o al massimo 8 altri lettori sorgenti (per es.: 8 cd player), ma far suonare contemporaneamente solo 4 sorgenti, essendo 4 i canali del mixer.
CONSIGLIO: non collegare MAI agli ingressi Phono, che hanno livelli di uscita nell'ordine dei millivolt, gli strumenti dotati di livello line, nell'ordine dei volt.
CONSIGLIO: se volete attaccare una cassa in mono, va attaccata al canale sinistro del master
CONSIGLIO: si parla di uscite sbilanciate quando il segnale tra uscita destra e sinistra (nel nostro caso rosso e bianco) non è bilanciato. Infatti attaccando un cavo lungo dai 20 metri in su, una delle 2 uscite suonerà piu forte dell'altra. Nei mixer di fascia alta, le uscite master (quelle a cui generalmente si attaccano i cavi piu lunghi) hanno uno spinotto di diverso tipo (XLR/JACK/CANNON...), ma mai RCA, usato solo in mixer economici
Altro: costruito totalmente in alluminio e plastica dura; i fader funzionano “a contatto”, cioè comandano una leva che alza/abbassa il volume (nei mixer piu moderni, per es.: pioneer c'è un laser che proietta un luce che alza/abbassa il volume). Questo puo dare vita a vuoti di volume o “gracchiate” dovute all'entrata di polvere, peli o capelli (con uno spray per contatti elettrici si puo ovviare al problema). Peso: 3,9kg (poco per un 4 canali, in genere i mixer di qualita pesano molto). Misure: (alt x larg x lung): 104,3mm x 320mm x 370,8mm (misura standard 12”). E' un mixer che tende a surriscaldarsi in fretta, dopo 2o3 ore di utilizzo è bene, se possibile, spegnerlo per qualche minuto
Pro: sicuramente uno dei migliori prodotti in assoluto nella sua fascia di prezzo, con un costo contenuto ci si porta a casa un mixer discreto, la qualità non è alta, ma se non se ne fa un uso professionale è più che soddisfacente. Robusto e affidabile (se si tralascia il problema delle “gracchiate”)
Contro: connettore del microfono di bassa qualità e che, muovendosi, puo dar vita a vuoti. Unità led non affidabile. Equalizzazione non omogenea. Kill che non “chiudono totalmente”. Fader logaritmici e non programmabili. Effetti non programmabili a tempo con il brano che sta suonando (hanno un tempo presettato che spesso non è in linea con il brano, riducendo sensibilmente, quindi, il numero degli effetti utilizzabili). Presenza di soli connettori RCA nel pannello posteriore. Effetti e XPQ che sporcano molto il suono, quasi distorcendolo.
Voto: 6,5. Sicuramente per il prezzo di vendita è il miglior mixer che si possa acquistare, molte le cose che lo distinguono da un prodotto professionale, molte le cose migliorabili, altrettante le cose totalmente inutili (vedi unità conta BPM)
Prezzo: lo si trova intorno ai 190 euro
...tra mente e corpo, ciò che non mente è il corpo...